Il progetto definisce un avanzato ecosistema di Citizen Relationship Management (CZRM) concepito per capovolgere la dinamica classica delle segnalazioni urbane, privilegiando un accesso snello e basato sul totale anonimato dell'utente. Nato inizialmente come un prototipo di web applicazione sviluppato da Oracle, per il quale sono stati curati interventi di revisione testi e remedia grafico volti all'allineamento con l'immagine coordinata dell'ente, il sistema è stato ridisegnato ed evoluto in un vero e proprio prodotto nativo per gli store mobile. L'obiettivo è superare la rigidità e la lentezza dei flussi tradizionali basati su complesse registrazioni utente e iter burocratici bloccanti, offrendo uno strumento operativo agile che agisce in tempo reale sul territorio.
Il valore strategico poggia su un'architettura circolare interconnessa con la Roma Data Platform. Le informazioni non muoiono all'interno di un database isolato, ma alimentano istantaneamente la City Data Platform, che a sua volta restituisce tassonomie e layer cartografici aggiornati.
Questo paradigma abilita il fondamentale concetto di restituzione verso la cittadinanza: nel nuovo scenario, l'interazione partecipativa si completa quando i punti critici evidenziati sulle mappe della dashboard amministrativa non si limitano ad accumularsi colorandosi di rosso, ma cambiano stato mostrando il colore verde dell'avvenuta risoluzione del problema, chiudendo concretamente il ciclo di coinvolgimento dell'utente.
L'applicazione organizza la partecipazione dei cittadini attorno a macro-tematiche verticali e prioritarie per la vivibilità dello spazio pubblico:
- Gestione dei sovraffollamenti e delle concentrazioni anomale di persone
- Monitoraggio dei lampioni rotti e dei guasti all'illuminazione di quartiere.
- Segnalazione dell'abbandono illecito dei rifiuti e di materiali ingombranti.
- Rilevamento di attraversamenti pedonali non visibili o carenti di manutenzione.
A queste categorie standard si affiancano configurazioni d'impatto sociale nate per rispondere a emergenze specifiche:
- monitoraggio degli assembramenti in epoca covid e post-covid per la prevenzione dei rischi
- localizzazione persone senza fissa dimora (homeless), volto ad attivare in modo tempestivo i servizi sociali e le reti di supporto del welfare cittadino
L'esperienza d'uso è stata radicalmente semplificata grazie a un intervento di ottimizzazione dei flussi d'invio. Da un lato, l'introduzione della geolocalizzazione sempre attiva all'avvio dell'applicazione consente, previo consenso dell'utente, di precompilare automaticamente l'indirizzo esatto della segnalazione, mantenendo comunque la facoltà di modifica manuale e un interruttore rapido in homepage per disattivare il tracciamento. Dall'altro, la navigazione è stata snellita eliminando schermate intermedie e racchiudendo la scelta della categoria in un agile pop-up con pulsanti di selezione immediata attivabile al semplice tocco del comando principale di segnalazione.
La logica applicativa supera la vecchia concezione informatica del ticket di manutenzione per sposare l'analisi dei Big Data urbani. La ricezione di un volume consistente di notifiche identiche relative al medesimo disservizio territoriale, ad esempio dieci segnalazioni per lo stesso lampione guasto, non viene trattata come una ridondanza tecnica da eliminare, ma viene interpretata dalla piattaforma come il termometro della percezione del problema da parte della cittadinanza.
La densità e la frequenza delle segnalazioni diventano l'indicatore chiave del disagio percepito, offrendo un parametro oggettivo per guidare la programmazione e stabilire l'urgenza degli interventi da parte dell'amministrazione e delle sue aziende controllate.
La Data Platform opera un arricchimento di tipo orizzontale incrociando le segnalazioni dei cittadini con molteplici dataset esterni per generare insight approfonditi:
- Integrazione con i dati sulle presenze telefoniche forniti da TIM per confrontare il sovraffollamento segnalato con i flussi di mobilità reali e misurare lo scostamento statistico rispetto alle presenze medie storiche di quella specifica area o fascia oraria.
- Intersezione con i dataset di Infocamere per filtrare i picchi di segnalazione in base alla granularità delle attività dislocate sul territorio, identificando pattern legati a specifici comparti o codici ateco, come ristoranti, bar o istituti scolastici, in fasce temporali critiche quali l'ora di punta, il pranzo, la cena o i fine settimana.
- Sovrapposizione cartografica con i layer amministrativi e i dati cartografici certificati del sistema informativo geografico dell'ente.
L'anello di congiunzione tra la segnalazione del cittadino e la risoluzione del problema è rappresentato, in chiave evolutiva, dalla futura integrazione del back-end applicativo con un sistema software di Workforce Management dedicato alla gestione degli interventi tecnici in mobilità. Questa estensione tecnologica consente di governare l'intera catena operativa centralizzando il coordinamento dei tecnici sul campo, eliminando i flussi cartacei e riducendo drasticamente i tempi di lavorazione.
La piattaforma di gestione della forza lavoro si articola attraverso funzionalità strutturate per ottimizzare le attività delle squadre di manutenzione:
- Assegnazione automatizzata e trasmissione degli ordini di intervento direttamente sui dispositivi smartphone o tablet dei tecnici operativi sul territorio.
- Tracciamento in tempo reale dello stato dell'attività, dei tempi di esecuzione, delle attrezzature impiegate e della manodopera, mantenendo uno storico completo di ogni singola pratica.
- Compilazione e invio immediato dei rapportini digitali di fine intervento completi di firma elettronica del cliente o del verificatore.
- Funzionalità operativa in modalità offline per permettere lo scambio informativo e la registrazione dei dati anche in totale assenza di connettività di rete.
- Esportazione centralizzata dei dati in formati strutturati per l'analisi dei costi e delle performance dei fornitori del servizio.
Il percorso evolutivo della piattaforma ne ha esteso le finalità trasformandola in uno strumento di cooperazione istituzionale e di tutela delle fasce deboli, sviluppando due moduli ad alto valore aggiunto:
Modulo Vigile di Quartiere
Un'interfaccia protetta e dotata di credenziali di sicurezza riservata agli agenti della polizia locale che operano nei servizi di prossimità. Attraverso questo cruscotto l'operatore può convalidare sul campo le segnalazioni dei cittadini, inserire report fotografici qualificati e avviare procedure di presa in carico diretta collegate alla centrale.
Canale PolMeToo
Una sezione speciale progettata in collaborazione con la Polizia Locale e partner tecnologici di telecomunicazioni per supportare il contrasto alla violenza di genere e alle vulnerabilità sociali. L'applicazione mappa geograficamente le unità di ascolto attive nei diversi municipi, mostra i calendari delle disponibilità per gli appuntamenti e consente l'invio protetto di richieste di contatto riservate, garantendo una disintermediazione sicura e la massima tutela della privacy.
Nota bene: l'evolutiva è stata implementata e collaudata e messa a disposizione dell'Amministrazione per il lancio ufficiale.