Il nuovo portale internet di ASUIT, Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino, nasce per rendere più semplice e comprensibile il rapporto tra azienda sanitaria, cittadini e servizi. L'intervento non si limita a un aggiornamento grafico: riorganizza contenuti, percorsi e funzioni in un ambiente digitale pensato per aiutare le persone a trovare informazioni, accedere alle prestazioni e gestire pratiche con meno passaggi e meno incertezza.
Per raggiungere gli obiettivi del cliente è stata utilizzato il framework Digitalia EDC Platform. La piattaforma, opportunamente personalizzata e arricchita ha consentito ad ASUIT di trasformare un insieme ampio e disgregato di informazioni sanitarie, amministrative e di servizio in un sistema basato su standard e dati strutturati: ordinato, accessibile, coerente, capace di accompagnare utenti diversi verso la risposta ai propri bisogni.
L'intervento ha coperto l'intero percorso di realizzazione: analisi, architettura dell'informazione, tassonomia dei contenuti, user journey, modello redazionale, progettazione funzionale e tecnica, sviluppo Drupal, migrazione del patrimonio informativo e supporto alla messa in esercizio.
Con il nuovo portale, ASUIT rinnova la propria presenza digitale e costruisce un'infrastruttura informativa e operativa al servizio della salute pubblica. Il progetto integra progettazione, contenuti, tecnologia, migrazione e governance in un sistema pensato per rispondere ai bisogni reali degli utenti e accompagnare l'evoluzione digitale del sistema sanitario trentino.
La piattaforma rende più chiara la relazione tra cittadino e azienda sanitaria: informazioni più accessibili, servizi più facili da trovare, contenuti più coerenti e processi progressivamente più integrati. In questo senso, il portale diventa uno strumento concreto per migliorare efficienza, qualità del servizio e continuità della relazione con il territorio.
Il percorso è partito da un'analisi strategica degli obiettivi, dell'architettura tecnologica esistente e dei principali punti critici del sito attuale. Questa fase ha fatto emergere le aree su cui intervenire: contenuti ridondanti, alberature troppo profonde, difficoltà nel trovare informazioni aggiornate e bisogno di una maggiore uniformità redazionale.
A partire da queste evidenze, i requisiti sanitari e organizzativi sono stati tradotti in scelte progettuali, funzionali e tecniche. Il lavoro ha incluso la definizione e finalizzazione - messa a terra - del processo redazionale digitalizzato, della nuova brand identity, delle corporate guidelines, del design system e della strategia dei contenuti, oltre alla preparazione di wireframe, prototipi interattivi e layout responsive per verificare i principali scenari d'uso, da desktop e da mobile.
A partre dall'identificazione delle audience del portale fornita dal cliente sono state individuate le macro-categorie di destinatari - cittadini e pazienti, caregiver, dipendenti, studenti e persone giuridiche - e il modo in cui ciascun target entra in contatto con il sistema sanitario in base ai bisogni (servizi, informazioni, strutture o procedure).
Le personas hanno permesso di strutturare i dati e le tassonomie - cuore del data model impiegato dalla EDC Platform - e progettare e implementare il portale a partire da profili d'uso realistici, considerando età, condizione psico-fisica, provenienza, competenze digitali e possibili barriere di accessibilità. Da questo lavoro sono nate user journey che descrivono le fasi principali dell'esperienza: ricerca di informazioni, accesso al servizio, pagamento, ricezione di comunicazioni proattive, gestione del profilo e dei documenti, invio di feedback, reclami o elogi.
La nuova architettura del portale ben si adatta al modello Digitalia EDC ed è stata pensata per semplificare la navigazione e ridurre la frammentazione delle informazioni. La struttura mantiene la profondità entro tre livelli principali: menu di primo livello, pagina indice di sezione e pagina di dettaglio o scheda. Gli approfondimenti vengono gestiti tramite ancore, tab o navigazioni interne, evitando la crescita di pagine nidificate difficili da leggere e da mantenere. I moduli editoriali, tipici della piattaforma EDC, consentono di predisporre pagine ad hoc in base a funzioni e percorsi previsti dalla Comunicazione.
La tassonomia combina una logica verticale, legata a servizi e strutture, con una logica orizzontale costruita su argomenti e profili utente. Questo modello permette di collegare contenuti diversi e di offrire percorsi di navigazione trasversali: un cittadino può partire da un bisogno, da una categoria di servizio, da un argomento sanitario, da una struttura o dal proprio profilo, trovando comunque contenuti coerenti e pertinenti.
La piattaforma riorganizza i servizi in macro-categorie semantiche e funzionali, definite sulla base dei bisogni degli utenti e delle affinità terminologiche.
Il progetto ha previsto anche l'implementazione di nuovi moduli avanzati che sono andati ad arricchire il già nutrito catalogo moduli EDC: la piattaforma consente infatti di popolare le pagine con inserimento di elementi funzionali ad hoc in base alle esigenze.
In EDC Asuit l'accesso A-Z e i tag dedicati ai servizi online rendono la consultazione più diretta, sia per chi conosce già il nome della prestazione, sia per chi parte da un'esigenza più generale. Ogni servizio viene ricondotto a una scheda dettagliata, con una struttura standard ma sufficientemente flessibile. La scheda privilegia una descrizione breve e comprensibile, informazioni pratiche su destinatari, modalità di accesso, tempi, costi, documenti necessari, contatti e luoghi di erogazione, oltre a collegamenti utili, modulistica, call to action e contenuti correlati. Questa impostazione rende le pagine più facili da leggere e migliora la qualità del patrimonio informativo anche per motori di ricerca, assistenti virtuali e strumenti di supporto alla navigazione.
Accanto alla struttura gerarchica, il nuovo ecosistema adotta un modello relazionale basato su metadati e tag. La logica a grafo consente di collegare servizi, strutture, unità organizzative, argomenti, news e contenuti di supporto, superando i limiti del tradizionale modello ad albero. Il portale non si limita quindi a ordinare le informazioni, ma le mette in relazione, facilitando la scoperta di contenuti collegati e la costruzione di percorsi più pertinenti.
La riorganizzazione dei contenuti è stata guidata da criteri di accessibilità, usabilità e chiarezza. Titoli gerarchici coerenti, testi introduttivi, microcopy esplicativi, link comprensibili anche fuori contesto, alternative testuali per le immagini e breadcrumb sempre visibili rendono il portale più leggibile per tutti, compresi gli utenti che utilizzano tecnologie assistive o accedono da dispositivi diversi.
Il modello di contenuto prevede anche pagine indice e aggregatori, come l'elenco dei servizi o delle strutture, pensati come landing page informative e punti di accesso semantico. Le FAQ e le sezioni di assistenza svolgono una funzione trasversale: aiutano il cittadino a orientarsi quando il bisogno non coincide subito con una scheda servizio o con una procedura specifica.
Il nuovo portale pubblico utilizza i moduli redazionali EDC implementati in coerenza alle linee guida AgID su tecnologia Open Source Drupal. Il portale è progettato come punto di accesso unico ai principali contenuti dell'azienda sanitaria. La piattaforma supporta una gestione strutturata e scalabile dei contenuti, favorisce la coerenza tra le redazioni e semplifica la manutenzione nel tempo attraverso schede informative costruite su modelli condivisi. La struttura tiene conto anche dell'identità universitaria dell'ente, integrando gli ambiti legati a ricerca e innovazione all'interno di un impianto istituzionale unitario.
L'attività tecnica ha compreso progettazione funzionale e tecnica di dettaglio, sviluppo, implementazione del codice e integrazione delle componenti previste dal nuovo ecosistema. Una parte rilevante del lavoro ha riguardato la migrazione dei contenuti e dei database preesistenti, con l'obiettivo di preservare il patrimonio informativo dell'ente e trasferirlo in una struttura più ordinata, aggiornata e sostenibile nel tempo.
Il supporto al go-live ha accompagnato la fase di lancio e di transizione verso il nuovo portale, con attività di verifica, assistenza e stabilizzazione operativa. Questo passaggio ha permesso di rendere più fluido il cambio di piattaforma, riducendo il rischio di discontinuità nella pubblicazione dei contenuti e nell'accesso alle informazioni da parte degli utenti.
L'evoluzione del portale prevede il rilascio di un'area servizi dispositiva, accessibile tramite autenticazione forte con SPID o CIE. In questo ambiente protetto il cittadino potrà gestire in autonomia istanze e pratiche, come richieste di rimborso per prestazioni sanitarie, visite medico-sportive o ausili, riducendo il ricorso ai canali fisici e migliorando la tracciabilità delle richieste.
La roadmap introduce anche una maggiore integrazione con i sistemi gestionali interni e con l'Anagrafe Sanitaria. Le richieste potranno così alimentare direttamente i flussi di lavoro dell'ente, con un controllo più chiaro sullo stato delle pratiche, una gestione più ordinata dei dati e l'obiettivo di ridurre i tempi di istruttoria. Il valore del progetto non si esaurisce quindi nella consultazione del sito: il portale è pensato per diventare uno strumento operativo, utile a rendere i processi più semplici, trasparenti e monitorabili.